FOCUS ASIA. Che cosa cercano i buyer asiatici a Milano Home
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FOCUS ASIA. Che cosa cercano i buyer asiatici a Milano Home

Spunti creativi e idee brillanti, da Hong Kong alla Corea del Sud il Made in Italy cresce e conquista nuove fette di mercato

 

Brunella Bighi è brand ambassador di Milano Home per i Paesi dell’Asia Pacific. “Aumenta la richiesta di articoli e oggetti dei brand italiani. Fragranze d’ambiente, oggetti multiuso, lampade ricaricabili, prodotti con design innovativo e forte personalità emergono e si distinguono da un’offerta sempre più massiccia e dispersiva”

“La delegazione di operatori asiatici che ha visitato Milano Home è rimasta soddisfatta della manifestazione. Tutti hanno avviato nuovi rapporti commerciali e trovato fornitori in grado di offrire loro prodotti e articoli in sintonia con le richieste del mercato. L’invito, semmai, è quello di ampliare l’offerta internazionale per incentivare ancor di più la presenza di buyers esteri”.

 

Brunella Bighi vive e lavora da oltre 40 anni a Honk Kong. “Spinta dalla mia passione per il design, in qualità di brand ambassador di Milano Home ho supervisionato l'espansione dei marchi italiani e il loro posizionamento sul mercato asiatico”.

 

È fondatrice e amministratore delegato di Arrakis, società che si occupa di vendite, marketing, comunicazione e branding, spaziando dai canali dettaglio e distribuzione all’horeca e collabora con designers, architetti e costruttori.

 

“Sono molto interessata al linguaggio del design applicato alla casa e all’ambiente dove viviamo. Credo davvero che i nostri prodotti, nati dalla visione di designer e architetti che si contraddistinguono per spunti creativi e idee brillanti, possano fare la differenza nella nostra vita quotidiana e contribuire a generare un senso di felicità e poesia nelle case”.

 

Fin dalla nascita della società Bighi si è dedicata all’industria del design e dell’arredamento rappresentando alcuni tra i migliori brand di design italiani e stranieri – tra cui DriadeMagisFontana ArteValcucineDr. VranjesRubelli CasaAquaflorMoggVery Wood – sul mercato dell’Asia Pacific, area che comprende tra gli altri Cina, Cambogia, Indonesia, Filippine, Corea del Sud, Vietnam, Taiwan e Thailandia.

 

 

Il Retail sta vivendo un periodo di grandi trasformazioni sostenute dall’innovazione tecnologica, dall’evoluzione nei modelli socio-culturali e da nuovi valori sociali che contraddistinguono i consumatori. Come sta cambiando il mercato asiatico e quali sono i Paesi più dinamici e reattivi?

 

È difficile interpretare l’area asiatica come un’unica entità in quanto ogni paese ha culture e abitudini diverse. Quello che accomuna i mercati asiatici nel mondo del lifestyle, relativamente ai prodotti importati di livello medio/alto, è il fatto che i consumatori prediligono brand conosciuti, nomi affermati che si distinguono per gusto e status symbol. Il cliente tipo non è in grado di operare dei distinguo, ha difficoltà nell’orientarsi nella scelta.

 

L’approccio muta radicalmente se guardiamo alle nuove generazioni che prediligono oggetti divertenti e gadgets tecnologicamente innovativi e instagrammabili. L'evoluzione e la trasformazione della società si riscontra soprattutto nell’uso molto esteso dei social media, con influencers che dirigono le scelte dei consumatori orientando le loro preferenze verso gli acquisti online.

 

 

Verso quali modelli e articoli si sta orientando la domanda asiatica?

 

Il mercato asiatico è molto sensibile ai prodotti italiani. I Paesi più dinamici al momento sono Corea del Sud, Taiwan, Singapore, Thailandia e Malesia. In Cina e Hong Kong si registra una flessione a causa dell’instabilità politico-economica.

 

Di recente ho notato un aumento di richieste per fragranze d’ambiente, oggetti multiuso, lampade ricaricabili, prodotti con un design innovativo e forte personalità che emergono e si distinguono da un’offerta sempre più massiccia e dispersiva”.

 

 

Il Made in Italy è sinonimo di garanzia, qualità, affidabilità. Quali sono i brand più radicati nell’Asia Pacific?

 

Made in Italy vuol dire anche buon gusto, personalità e design, l’arredo italiano è riconosciuto come il migliore in assoluto. I brand più noti e apprezzati sono MinottiB&B ItaliaPoltrona FrauCassinaMolteniKartellMagis. Nel mondo dell’oggettistica e dell’arte della tavola spiccano AlessiQeeboRichard GinoriVenini, Dr.Vranjes FirenzeCultiBugatti.

 

 

Chi è il cliente medio interessato all’oggetto italiano?

 

Si tratta di una nicchia di consumatori con disponibilità economica elevata, propensa a condurre uno stile di vita raffinato che guardano con grande interesse alle proposte del Belpaese.

 

Tante aziende italiane, almeno le principali, sono già presenti sui mercati asiatici. Ci sono ancora ampi margini di crescita nei paesi dell’area ma per interagire con efficacia le aziende devono stabilire un rapporto di collaborazione e non solo di vendita. È necessario conoscere le abitudini, la cultura e avviare un rapporto diretto con i rivenditori. Non da ultimo è importante per le aziende innovare e rinnovarsi pur mantenendo la propria identità. Non bisogna dimenticare che i designer hanno un ruolo cruciale solo nel campo dell’arredo, più in generale nei mercati asiatici ci si affida soprattutto ai rivenditori di fiducia.

 

 

Negozi, showroom, concept store. Ci sono analogie con il modello italiano? Quali sono le principali caratteristiche dei punti vendita asiatici? 

 

Non esiste un’unica caratteristica di modello asiatico. Ogni mercato opera in modo diverso, talvolta troviamo solo alcune analogie con il modello italiano negli showroom di arredo e concept store.  Non ci sono, ad esempio, negozi che trattano solo oggettistica, regalistica, liste nozze, arte della tavola, cucina.

 

In Cina il commercio si sviluppa all’interno dei centri commerciali, ci sono pochi negozi nelle città eccezion fatta per alcuni brand di moda e arredo. Si tende a prediligere la struttura dei negozi monomarca che danno maggiore visibilità ai brand e mettono in mostra la loro personalità.

 

In Corea e a Taiwan la forma prevalente è quella dei grandi magazzini (modello Rinascente), dove i rivenditori aprono corner che gestiscono direttamente.

 

Nel sud est asiatico – Singapore, Thailandia, Filippine, Indonesia – department stores e malls (grandi magazzini e centri commerciali) si dividono equamente la presenza sul territorio, nelle città i negozi sono concentrati nelle arterie principali e trattano solo arredo e moda. In questa vasta area l’offerta è concentrata soprattutto nella capitali –Manila, Bangkok, Jakarta, Kuala Lumpur, Hong Kong, Singapore – solo in Cina, Corea e Taiwan si registra una presenza anche nelle province più grandi.

 

Il discorso cambia se parliamo dei piccoli negozi che vendono prodotti locali, anche di design, poco costosi e spesso artigianali.

 

 

Negozio fisico-negozio digitale. Il consumatore asiatico preferisce perfezionare l’acquisto presso il punto vendita o privilegia l’online?

 

L’online è molto sviluppato in Cina e Corea, meno negli altri paesi. Nel settore dell’oggettistica e dell’arredo è praticamente assente ad Hong Kong, Singapore, Indonesia, Filippine e Vietnam. In questa vasta area  si ricorre all’acquisto via rete solo per prodotti di grande consumo e a basso costo.

 

 

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